(agicops) – “Pokeristi live e Fisco, niente bluff se il tavolo verde è oltreconfine, Sotto controllo le vincite all’estero dei giocatori italiani”, titola così il comunicato congiunto rilasciato dall’Agenzia delle entrate e dalle Fiamme gialle nella giornata del 18 luglio. In esso vengono dati i primi numeri di un’operazione appena iniziata e volta far luce su tutti i proventi percepiti dai poker players.
Era la metà dello scorso marzo quando alcuni giocatori italiani avvertivano la comunità del poker di aver ricevuto, da parte della Guardia di Finanza, un avviso per un’indagine fiscale sui redditi conseguiti in Italia o all’estero sulle vincite al gioco, accompagnata da un modulo da compilare indicando le vincite percepite tra il 2006 ed il 2009 e da presentare, successivamente, presso i relativi uffici in una data prestabilita. Oggi, a quattro mesi di distanza, vengono dati i primi numeri ed, in base a quanto riportato nel testo, “risultano oltre 4mila i giocatori italiani fortunati al tavolo verde che hanno già raccolto proventi per oltre 97 milioni di dollari (pari a circa 73 milioni di euro, al cambio attuale) senza però dichiararli al Fisco”. L’attenzione è ovviamente rivolta alle vincite all’estero, essendo, quelle ottenute nei Casinò italiani già tassate. Escluse, secondo quanto riportato nel comunicato, almeno per il momento, le vincite conseguite online.
Alla base di questa operazione, denominata “all in”, vi è una “specifica disposizione del Testo Unico sulle Imposte sui Redditi (TUIR), la quale sancisce chiaramente che i proventi in questione, se connessi a prove di abilità, sono da considerarsi sempre come “redditi diversi”, ovunque prodotti (art. 67), per l’intero ammontare percepito nel periodo di imposta e senza riconoscimento di alcuna deduzione per le eventuali spese sostenute (art. 69)”. Continuano dunque i controlli ed i players, individuati attraverso la consultazione di fonti libere e dai conseguenti incroci informatici con le numerose banche dati a disposizione dell’Amministrazione finanziaria, “verranno formalmente invitati a recarsi presso gli Uffici dell’Agenzia delle Entrate ed i Comandi della Guardia di Finanza che, nell’ottica di un completo contraddittorio, offriranno ampia possibilità di provare di aver comunque adempiuto al proprio dovere contributivo, anche se in forme diverse”.
Fonte: http://www.agicops.com/fisco-e-poker-live-allestero-97milioni-i-dollari-non-dichiarati-26415/