(Max Pescatori) – C’era una volta il bluff, un’ arma spesso efficace nel vecchio poker, quello con 5 carte personali che nessuno, oltre a voi, vedeva. C’ era una volta il bluff, cioè una puntata, un rilancio o addirittura un contro rilancio dove un rounder s’inventa una giocata che gli fa vincere il piatto senza avere nulla in mano. Una bellissima giocata, quando riesce. C’ era un volta il bluff e c’ è ancora, nell’ era moderna del Texas hold’em. Ma per la struttura del poker americano, dove ci sono carte scoperte che tutti possono utilizzare e dove dunque ci sono più informazioni, c’ è una giocata ancor più profittevole: si chiama semi-bluff.
DEFINIZIONE — Dicesi semi bluff quando un giocatore, seppure non ha ancora nulla di buono in mano in quel momento preciso, grazie alle carte che devono ancora scoprirsi sul tavolo ha una probabilità di migliorare il proprio punto o, persino, di diventare imbattibile. Ci sono due casi classici in cui il semi bluff può diventare un’ arma potente: il progetto di scala o il progetto di colore. Un’ altra mano possibile avviene quando, oltre alla possibilità di centrare il colore, in mano si hanno carte superiori a quelle scese nel flop.
LE TATTICHE — Ci sono diversi modi per provare questa tattica, ma una certa aggressività è assolutamente necessaria per riuscire a rubare un colpo. Una è questa: se hai floppato un bel progetto, puoi decidere di bussare (fare check, cioè far parlare gli avversari) per poi rilanciare in caso di una puntata di uno o più giocare. Un’ altra strategia è quella di affrontare la cosa di petto, cioè puntando direttamente: così sarà il “nemico” a dover valutare il tuo “bet” e decidere cosa fare. Potrebbe non avere nulla in mano, e in quel caso voi vincerete agevolmente il piatto, perché lui abbandonerà. Oppure potrebbe rilanciare e qui la cosa si fa più complicata: potreste fare call perché avrete la possibilità di migliorare la vostra mano (avete sempre quel progetto di scala o colore, no?) con le prossime carte. Oppure, in modo ancora più aggressivo, potreste controrilanciare e mettere una forte pressione sul rivale. Insomma, le opzioni sono tante, e una cosa è certa: il semi-bluff è un’ arma pericolosissima, dove anche i migliori giocatori al mondo rischiano grosso.
DISTINZIONI — E’ necessario fare una distinzione per il semi-bluff nelle varie fasi dei tornei, cioè all’ inzio quando i bui sono ancora bassi oppure verso la fine quando i bui sono alti e al tavolo ci sono pochi giocatori. Nel secondo caso, meno sono i giocatori al tavolo, più sono le probabilità che le mani dei vostri avversari non siano così forti. Dunque ci saranno più probabilità che un semi-bluff abbia successo, anche senza dover mostrare le carte. Al contrario, quando i bui sono piccoli, il semi-bluff deve essere qualcosa di sporadico e contenuto, anche perché quello che riusciamo a rubare, spesso, vale poche chip. In questo caso, siate anche pronti a passare la mano, in caso vi troviate di fronte a un ulteriore rilancio. In fondo, avrete perso poco. Tra tutte le situazioni, la più favorevole e facile per provare il semi bluff, dove bisogna essere aggressivi, è questa: quando floppate sia una coppia che un progetto di colore: in questo caso, siete quasi sempre favoriti, o come minimo con la probabilità del 50%, di vincere il piatto. Quindi nessuna paura: rilanciate.
Se siete giocatori passivi, cercate di cambiare marcia non solo quando avete un progetto, ma anche quando siete davvero forti. Così diventa durissimo difendersi e capirvi. E’ un’ottimo metodo per essere dei vincenti.