Max Pescatori – Paura della bolla? Cancellatela

Scritto il 17-12-2010 da Only One
Max Pescatori

(Max Pescatori) – C’è un momento del torneo in cui la tensione è al massimo, più o meno quando si sta giocando il tavolo finale e si è a un passo della meta. Anche perché quello è il primo vero traguardo. In gergo si dice bolla. E’ il momento in cui mancano poche posizioni ai premi. Per dire, quando a premi vanno in 50 e sono rimasti 54-55 giocatori. L’uomo bolla (the “bubble man”), quello che si ferma a un passo dai premi e la fa scoppiare, è il più deluso di tutti: è arrivato fin lì e deve uscire proprio quando i superstiti esultano per i soldi vinti.

La zona bolla dunque è carica di tensione, ma è anche una delle fasi più delicate, sotto il profilo tecnico e strategico.

STRATEGIA – Ci sono diversi modi di giocare la bolla. Quello meno sportivo è quando, magari a tre posti dai premi, i giocatori rimasti con poche chip chiedono un accordo agli altri: togliere soldi ai primi premi per potere godere anche loro della ricompensa. Mi è capitato nel 2007, durante un campionato italiano, quando ero chip leader. Alla fine ho accettato per non sembrare egoista o esoso. Ma questo non è il modo giusto per affrontare il momento. Allora, quello che era uscito 31°, che doveva dire? No, non è schivando la bolla che si impara a superarla. Durante questa fase, i pro hanno un grosso vantaggio: giocano per vincere, non per andare a premio e sfruttano la paura di uscire degli altri per accumulare chip. Ma anche loro decidono in base alla situazione di gioco e alla loro. Analizzare le situazioni nel modo corretto e decidere in fretta distingue i campioni.

SWISSY – Sentite cos’è capitato a uno dei migliori giocatori europei, Claudio “Swissy” Rinaldi, al recente Ept di Sanremo. E’ corto, con 50 mila chip (media 140), in piena bolla (184 a premio, 185 rimasti). Durante una mano tutti passano e lui dal cut off (una posizione prima del bottone) si trova con coppia di 10. Potrebbe rilanciare e rubare i bui (2500-5000) e gli ante (5000 in tutto). Invece folda. E pochi minuti dopo va a premio. E’ stato molto criticato dai baby campioni e amici dell’ online, che sarebbero andati all in per prendere i bui o, se chiamati, avere la possibilità di raddoppiare lo stack. Io, da giocatore live, considero giustissimo passare e vi spiego perché. Se fosse stata una bolla da 19 persone (18 a premio), 28 (27 a premio) o poco più, facile che ci sarebbero voluti molti giri e tempo per un’ eliminazione.

Ma in questo caso, con 185 rimasti e 1 solo da eliminare, in poche mani Swissy sarebbe andato a premio (7500 euro). Di più, i premi aumentavano così lentamente che arrivando 81° avrebbe incassato solo 10.500. Vuole dire che una posizione in meno gli sarebbe costata 7500, ma arrivando 100 posizioni più in là, avrebbe guadagnato solo 3000 euro in più.

MORALE – Ogni situazione di bolla è particolare. Se avete tante fiches, sfruttatele e rilanciate spesso in posizione per incrementare il bottino. Se siete a un passo dal traguardo con poche chip e sapete che presto la bolla scoppierà, perché c’è gente più corta di voi, fermatevi. Se hai il 100% di probabilità di prenderti la posta minima, devi sfruttarla. I tre giocatori dopo di lui avevano il triplo del suo stack e potevano eliminarlo anche con un colpo di fortuna. Una volta superata, si può tornare a giocare per vincere. Guarda caso, Rinaldi è poi arrivato 9°, vincendo 63 mila euro. I talentuosi giocatori online, quando giocano tornei live, vanno troppo spesso a una velocità elevata e il loro successo li frena quando arrivano a giocare dal vivo. Il talento a volte non basta per diventare campioni. Quindi ragazzi, imparate a cambiare marcia a seconda del caso.

Questo post Tecniche Poker Only One
Copyright © 2008-2011 - Pokeronlyone.com. Tutti i diritti riservati