(Andy Bloch) – Tanti giocatori fanno l’errore di attribuire una mano specifica al loro avversario. Tuttavia, i migliori giocatori ragionano in termini di range di mani. In questa lezione ti mostrerò i vantaggi del ragionare su un range di mani che il tuo avversario potrebbe avere, anzichè una mano specifica. Ti farò vedere qual è il mio metodo per attribuire un range di mani al mio avversario.
Ecco di cosa ci occuperemo in questa lezione. Le trappole comuni del ragionamento basato sulla mano. I vantaggi del ragionamento basato sul range. E, in ultimo, il ragionamento basato sul range in azione.
Parliamo delle trappole comuni del ragionamento basato sulla mano. Perché i giocatori inesperti tendono a pensare solamente a una mano in particolare che il loro avversario potrebbe avere, invece che pensare a un range? Beh, è soltanto naturale che un giocatore inesperto ragioni solo su una mano specifica. Perché vedranno la mano che il loro avversario ha effettivamente in mano e penseranno: “Ho commesso un errore in quella mano contro quella mano specifica?” Finirai per ragionare in base ai risultati. Ti chiederai se hai commesso un errore in base al risultato effettivo di quella mano in particolare. Non si ragiona sul lungo termine.
Nel lungo termine, hai fatto la giocata giusta? Ecco un esempio di una situazione in cui attribuire una singola mano al tuo avversario invece che un range di mani può metterti nei guai. Supponiamo che tu abbia due 8 e attribuisca A-K al tuo avversario. Al flop esce J-10-3. Vai a vedere una puntata al flop e una puntata al turn e al river perché pensi che il tuo avversario abbia A-K. Beh, se ti sbagli, e la maggior parte delle volte sarà così dopo tutte quelle puntate, allora hai fatto un errore madornale. Qualche volta ti capiterà di avere ragione e penserai: “Ehi, sono un genio!” Ho attribuito una mano al mio avversario e ce l’aveva per davvero. Ma la maggior parte delle volte ti sbaglierai e ti costerà caro.
In quella situazione devi pensare a tutto il range di mani che il tuo avversario potrebbe avere e con cui potrebbe giocare in quel modo. Potrebbe avere A-J. Potrebbe avere A-10. Potrebbe avere J-10. Potrebbe avere K-J. Ci sono un sacco di mani diverse con cui avrebbe potuto fare quella giocata. Devi imparare a pensare a cosa potrebbe avere il tuo avversario e non cercare di indovinare esattamente cos’abbia. Il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di ottimizzare la tua giocata contro tutto il range di mani che il tuo avversario potrebbe avere in quella situazione. Il tuo obiettivo dovrebbe essere quello di vincere soldi nel lungo termine, non in quella mano in particolare.
Quindi non puoi abbatterti solo perché non sei riuscito ad attribuire una mano specifica al tuo avversario. Quando si arriva allo showdown e ti rendi conto di essere dominato, potresti pensare di aver fatto un errore. Tornaci su e ripensaci. Il range di mani che hai attribuito al tuo avversario era giusto? Era sbagliato? A quel punto, aggiustalo per il futuro.
Quali sono i vantaggi del ragionare in termini di range di mani anzichè di una singola mano? Ottimizzerai il tuo gioco nel lungo termine. Potrai predire in modo più accurato quali siano le probabilità che la tua mano vinca o il tuo bluff funzioni contro un avversario se ragioni in termini dell’intervallo di mani che il tuo avversario potrebbe avere. Il più delle volte in cui i giocatori parlano di pot odds, presumono che il loro avversario abbia una mano particolare. Hanno una mano specifica. Quali sono le probabilità di battere il loro avversario? Il loro avversario ha una coppia, loro hanno un progetto di colore. Quali sono le probabilità che possano vincere quella mano e hanno le pot odds giuste?
Ma se ragioni in termini di range, le pot odds entrano ancora di più in gioco. Per esempio, supponiamo che il tuo avversario faccia una grossa puntata al river. Penserai: “posso battere circa la metà delle mani che avranno in quella situazione.” Metà delle volte potrebbero bluffare.
A quel punto sai che, finché ci sono le pot odds giuste, puoi fare call in quel punto. Il ragionamento basato sul range è particolarmente importante nei cash game deep-stack perché c’è un sacco di azione a ogni street. Nel momento in cui arrivi al river potresti trovarti di fronte a una puntata bella grossa. Devi riuscire ad attribuire al tuo avversario un range che sia il più preciso possibile. Ci sono delle situazioni in cui potresti capire che il tuo avversario deve per forza bluffare in una certa posizione. Puoi fare call oppure controrilanciare come bluff al river. Potrebbero esserci altre occasioni in cui capisci che il tuo avversario può avere soltanto una mano che domina la tua e quindi ti tocca fare una bella rinuncia alla fine. Prendere le decisioni giuste al river nei piatti grossi dei cash game può fare la differenza non soltanto tra una sessione vincente e una perdente, ma anche fra un giocatore vincente e uno perdente nel complesso.
Ora parliamo di come fare a ragionare in termini di range. Ci sono un sacco di fattori che entrano in gioco. Tante volte riesci a restringere il range di mani di un avversario pre-flop utilizzando tutti i fattori a tua disposizione. La cronologia delle mani del tuo avversario. Le dimensioni del suo stack. Se è un giocatore loose o tight. La sua posizione. Puoi utilizzare tutti quei fattori e restringere il range di mani del tuo avversario da una qualsiasi fra 169 mani di partenza diverse a una piccolissima percentuale. Poi, man mano che la mano si sviluppa post-flop, puoi continuare a rivalutare il suo range di mani e restringerlo. Talvolta è possibile che tu riesca persino a indovinare esattamente che mano abbia. Ma, più probabilmente, ti rimarrà un range di mani, alcune delle quali potresti dominare e altre che non puoi dominare.
Ecco un esempio di ragionamento basato sul range in azione. Stiamo giocando da $300-$600 con ante di $100. Apro con J-9 di cuori al cutoff. Il big blind fa call. Ora ragiono immediatamente in termini di range. Con che tipologia di mani farà call il big blind in questa posizione? Considerati gli ante, e la somma che ho rilanciato, non penso che verrà a vedermi con qualsiasi mano ma farà call con un numero decente di mani. Potrebbe avere suited connectors. È anche possibile che stia facendo slow-play con coppia di assi o K, anche se mi aspetterei un controrilancio da parecchie mani siccome ho rilanciato in late position.
Fa check al flop, una mossa scontata. Non cambia più di tanto il range di mani che posso attribuirgli. Perché la maggior parte dei giocatori farà check al puntatore e gli lascerà fare una continuation bet. Cosa che ho fatto.
Punto. Dennis ha fatto call. Ora posso iniziare per davvero a restringere il suo range. K-8-4. Non ci sono progetti di colore allo scoperto. Non ho intenzione di attribuire un progetto di colore al mio avversario. Forse il mio avversario ha scala a incastro, tipo 5-6 o 7-6 e mi verrà a vedere, magari provando anche a fare una mossa se la sua mano va a buca. Ma non è molto probabile.
Devo per forza pensare che il mio avversario abbia floppato una coppia, a meno che non stia facendo call con A-Q o A-J in questa posizione. Potrebbe avere un K, un 8 e un 4. Fa check al turn, cosa che mi aspettavo, siccome ho puntato al flop e gli ho fatto check dietro. Ora esce il river. Qui otterrò molte più informazioni da lui, sia che punti o faccia check.
Dennis ha deciso di fare check in questa posizione. Normalmente un giocatore che ha floppato top pair e ha giocato in questo modo, quando si arriva al river e fa check, è probabile che non abbia più top pair. Farà una value bet al river sperando che io possa aver legato il 9. O sperando che io abbia A-Q e faccia call. O sperando che io abbia coppia di Q o coppia di 10 in mano e faccia call qui. Quando fa check, non gli attribuisco un K. Probabilmente gli attribuirò un 8, in questa posizione. Forse un 4. Farò una puntata perché sembra che io stia bluffando in questa posizione. Sembra che io stia bluffando oppure che abbia legato il 9.
La maggior parte dei giocatori farebbero call se avessero un pezzo qualsiasi di quel flop. A questo punto, ho controllato la cronologia delle mani e ho visto che Dennis aveva davvero un 8. Ha floppato middle pair con top kicker, si è limitato a fare call e ha giocato la mano proprio come avrei potuto giocarla io nella stessa posizione. Sfortunatamente per lui, io ho legato la mia mano al river e ho fatto una value bet, facendomi pagare profumatamente. Un giocatore che ragiona in termini di mani specifiche potrebbe lasciarsi sfuggire una value bet in questa posizione. È possibile che attribuisca un K al suo avversario invece di ragionare su quale possa essere tutto il range di mani che l’avversario potrebbe avere. Quando inizi a ragionarci sopra, ti rendi conto che in questa situazione è più probabile che abbia un 8 o un 4 e che vada a vedere una puntata, anzichè abbia un K e faccia check per indurti a bluffare.
Ecco un altro esempio di ragionamento basato sul range in azione. Vengo servito A-Q dello stesso seme al big blind. Il secondo giocatore a parlare, Mack, fa un rilancio di tre volte il big blind. Night Man, che è un giocatore piuttosto tight, fa call.
Ovviamente tocca di nuovo a me e faccio call con A-Q dello stesso seme. Floppo top pair in questa posizione. La mano mi piace assai. Ma ho intenzione di fare check e lasciare che sia il rilanciatore iniziale a puntare, e poi vedo come sono messo. Mack fa una puntata. La puntata di Mack non cambia più di tanto quello che a mio avviso è il suo range di mani. Fa una continuation bet, qualunque sia la mano con cui ha rilanciato prima del flop. Anche se qui ci sono tre mani in ballo, perciò è meno probabile che faccia una continuation bet automatica. A questo punto non penso che sia molto probabile che Mack abbia una coppia bassa in mano, tipo coppia di 7. Mack potrebbe avere un progetto di colore.
È possibile che stia facendo una continuation bet con A-K o A-10 in questa posizione. Potrebbe aver floppato qualcos’altro che si lega al flop. Magari ha A-Q come me. Magari ha A-J. Magari ha un progetto di colore con il progetto di colore nut. A-J di quadri, per esempio, è altamente probabile. Ci sono un sacco di mani che potrebbe avere. Tuttavia, il suo range di mani si è un po’ ristretto rispetto a com’era pre-flop siccome è un gioco a tre. E ha anche Night Man di cui preoccuparsi, me incluso. Ora Night Man rilancia.
Perciò inizio a ragionare in termini di range di mani che Night Man potrebbe avere. Sono abbastanza sicuro che non abbia coppia di 2 in mano, fino a coppia di 7 in mano. E dubito che abbia coppia di 8 in questa posizione siccome sarebbe una giocata folle lì. Ho ragione di credere che Night Man abbia un set o forse il progetto di colore nut. Forse ha A-10 di quadri. Ha una mano grossa. Per di più non ha fatto un grosso controrilancio. Ha rilanciato soltanto di altri $25. È circa la metà del piatto. Ora devo per forza pensare che abbia una mano grossa. Vuole assicurarsi che nessuno chiuda un progetto gratuito per fare colore o scala a incastro. Ma vuole anche trarre il maggior valore possibile dalla mano. Ora sono seriamente preoccupato. A-Q non mi piace granché in questa posizione. A meno che abbia motivo di credere che Night Man sia il tipo di giocatore scavezzacollo che rilancia un sacco in questa posizione, mi trovo costretto a rinunciare alla mia mano. E a incassare la piccola perdita che subisco per aver fatto call pre-flop e passare alla mano successiva.
Ecco un altro esempio di ragionamento basato sul range in azione.
Ho due 6 al big blind. Tutti foldano attorno a Frank, che si trova al bottone, e rilancia. Ora ragiono automaticamente in termini di quali mani Frank potrebbe giocare in quella posizione. Ovviamente potrebbe avere coppia d’assi o K, oppure una coppia alta in mano. Penso che potrebbe avere una coppia in mano qualsiasi in quella posizione. Avrà qualsiasi asso dello stesso seme, probabilmente avrà A-10, forse A-9, A-8 nel suo range di mani. Avrà K-Q, K-J, K-10, forse K-9 dello stesso seme. Avrà suited connectors nel suo range di mani. Tutte quelle mani sono nel suo range di mani.
Decido di fare call al big blind. Al flop esce J-7-3 e io faccio check. Il mio avversario fa una continuation bet.
Per la sua stessa natura, una continuation bet non cambierà più di tanto il range di mani che attribuisci al tuo avversario. Perché faranno la stessa cosa con la maggior parte delle mani.
Ma puoi ragionare su come il range di mani che potrebbe avere si combina con il flop.
È il tipo di flop in cui il suo range di mani si legherà al flop il più delle volte e in cui sei costretto a foldare un sacco di mani? Oppure è un flop come questo, in cui faranno un buco nell’acqua il più delle volte?
Questo flop è jack-high. Perciò, se rilancia con due carte alte, A-K, A-Q, K-Q, farà buca al flop. Potrebbe avere A-J o K-J o Q-J o J-10. Magari ha una coppia in mano e ha floppato un set. Ma contro tutto quel range di mani, che è prevalentemente dominato da mani come A-K, A-Q, K-Q,
probabilmente mi troverò in vantaggio rispetto alla maggior parte di quelle mani con la mia coppia di 6 in questa posizione. Perciò vado a vedere. Al turn esce un 3.
A meno che il mio avversario non mi avesse dominato da prima, è probabile che non mi domini nemmeno ora, a meno che non abbia A-3. Però ho intenzione di fare nuovamente check e ottenere qualche informazione in più sul range di mani che il mio avversario potrebbe avere in questa posizione. Se fa check ho ragione di credere che abbia mancato il flop e questo restringerà il suo range a un range di mani più deboli. Se adesso punta, mi tocca rivalutare e pensare che forse ha effettivamente floppato il jack o il sette. O forse sta continuando con il suo bluff. Magari ha un progetto di colore e sta continuando con semi-bluff. Forse ha legato un 3 e ha chiuso tris di 3.
Non lo so ancora, ma sto rivalutando il suo range di mani. Ora mi fa check dietro, perciò penso che stesse bluffando al flop. Sto restringendo il suo range di mani e forse ha asso-high. Forse ha una coppia in mano bassa. Ci sono delle probabilità che mi abbia dominato ma più probabilmente sta bluffando. Perciò faccio check in questa posizione, sperando che punti siccome sono abbastanza sicuro di averlo dominato in questa posizione. Alla fine decide di fare la puntata bluff lì. È un call relativamente semplice perché ho capito qual è il suo range di mani. A meno che non avesse coppia di 2 in mano, considerato il suo range, sono piuttosto sicuro di avere la mano migliore.
E faccio call. Poi sono andato a controllare la cronologia e ho scoperto che aveva 8-9 dello stesso seme. Ha giocato un suited connector, e non lo biasimo. Era sicuramente nel suo range di mani. Al flop ha floppato una scala a incastro. È perfettamente sensato che faccia una continuation bet lì.
Al turn non aveva nulla eccetto 9-high e un progetto. Per come stavano le cose, aveva un sacco di outs per battermi. Al river è uscito un 2, che non ha aiutato nessuno dei due. Ha dovuto bluffare al piatto per avere una chance di vincere qui con 9-high. Io l’ho lasciato fare.
Ora spero che tu ti sia fatto una buona idea di cosa significhi ragionare in termini di range di mani.
È un’abilità essenziale, la cui padronanza richiede tanta pratica. Dedica quanto più tempo possibile a ragionare in termine di range di mani mentre stai giocando. Alla fine della sessione, vai a controllare un paio di cronologie delle mani per vedere come il range di mani del tuo avversario sia cambiato con lo svolgersi della mano. Ora va’ a esercitarti. Ci vediamo ai tavoli. In bocca al lupo!