Srive Phil Gordon: Si chiama così perché A) l’ho inventato io, e B) l’ho battezzato io. Pensate un po’. Ecco come funziona. Il primo passo è contare il numero di carte più alte della vostra coppia. Ad esempio, diciamo che avete T-T. Ci sono quattro carte più alte: J, Q, K e A. Quattro carte più alte. Il secondo passo è contare il numero di giocatori che devono ancora parlare. Per esempio, se siete sul bottone rimarrebbero due giocatori a parlare: lo small blind e il big blind.
Da qui è semplice, prendete il numero di giocatori che devono ancora parlare e quello delle carte più alte. Moltiplicate questi due numeri e dividete per due. Vediamo insieme un esempio.
Abbiamo J-J under the gun con nove giocatori. Quali sono le possibilità che J-J sia la mano più forte? In altre parole, che possibilità ho che nessuno abbia Q-Q, K-K o A-A? Ci sono tre carte più alte del J: Q, K e A. e ci sono altri otto che devono ancora giocare.
8×3=24,poi dividiamo per 2, 24/2=12% C’è solo il 12% di possibilità che qualcun altro abbia Q-Q, K-K o A-A.
Ecco un altro esempio: dunque, abbiamo 8-8 e siamo sul cut off. Che possibilità ci sono che uno dei tre giocatori rimasti abbia una coppia maggiore di 8? Presto detto. Tre giocatori devono ancora parlare e sei carte sono maggiori dell’8.
3×6=18, ricordate di dividere per 2, e otteniamo 9% C’è solo il 9% di possibilità che uno dei tre giocatori rimasti abbia una mano superiore a un 8-8. Spero che la lezione vi sia piaciuta quanto è piaciuto a me farla. Effettuare buone scelte matematiche al tavolo è un mio punto forte, e spero che diventi anche uno dei vostri.