Il Texas Hold’em è soprattutto un gioco di probabilità . Saperle calcolare è quindi indispensabile per ogni giocatore. Ogni azione, mano giocata o puntata effettuata è strettamente correlata alla statistica. Ovviamente è superfluo dire che non è necessario essere degli esperti in matematica per vincere a poker. Infatti, nonostante sia un gioco dai mille aspetti e dalla strategia complessa, l’Hold’em rimane essenzialmente una disciplina semplice.
Questa semplicità è formata da facili equazioni e matematica di base.
Il primo step che bisogna fare per avvicinarsi alle probabilità è calcolare le pot odds.
Le pot odds sono le probabilità “offerte dal piatto” per effettuare la chiamata. In pratica è una proporzione fra l’ammontare di soldi nel piatto e quello necessario per rimanere nella mano.
Per fare un esempio, ammettiamo di essere al flop con un solo giocatore contro. Ci sono 10€ nel piatto e l’avversario punta 5€. Dato che questa scommessa fa ora parte del piatto, ci vengono offerti 15€ al costo di 5€, ovvero 15:5. Per semplificare la lettura di questa proporzione dobbiamo trasformare il dato di destra in 1.
Quindi lo dividiamo per 5; 5/5 = 1. Applichiamo la stessa divisione al dato di sinistra; 15/5 = 3. Dunque in questo caso le nostre pot odds sono pari a 3-1.
Il passo successivo è quello di calcolare la tua equità, ovvero le probabilità di vincere il piatto. Per effettuare questo calcolo basta prendere il numero totale delle tue outs e moltiplicarlo per 4 se l’azione è al flop, o 2 se è al turn.
Il risultato equivale alla tua probabilità di vincere la mano espressa in percentuale. Se, per esempio, ti trovassi al flop con una possibilità di colore, avresti 9 outs. Quindi il 36% di probabilità di concludere il punto vincente al Turn; 9×4 = 36%, mentre il 18% di concludere il punto vincente al River è 2×9 = 18%. (La regola del 4 e del 2).
Dato che le pot odds sono espresse in proporzione, è necessario convertire la percentuale dell’equity per poter comparare i due fattori. Con 100 possibili punti percentuali, la proporzione dell’equity, in questo caso, sarà 64-36 (64 volte non concluderai il punto, 36 volte si).
Semplificando il dato, come in precedenza, otteniamo una equità pari a 1.7-1, ovvero, per ogni volta in cui concluderai la mano vincente, 1.7 volte non lo farai. Al tavolo non avrai mai bisogno di calcoli precisi, quasi sempre potrai arrotondare.
Non importa sapere che la proporzione sia 1.6, 1.7, 1.8 o 1.9-1; puoi tranquillamente arrotondare per eccesso e considerarla 2-1, per poi prendere la tua decisione riguardo alla chiamata.
Il terzo e ultimo passo sarà comparare le tue pot odds all’equity
E ora come fai a scoprire se è giusto o meno effettuare la chiamata? Semplicemente comparando i due dati di sinistra delle due proporzioni appena calcolate.
Se il numero riguardante le pot odds è superiore al numero dell’ equity, è una buona chiamata. In caso contrario, non dovresti sprecare i tuoi soldi.