Quando ci si affaccia al poker la prima volta, molto spesso si commette l’errore di sentirci da subito pronti a vincere 1 milione di dollari solo conoscendo le regole base, magari giocando aggressivamente e puntando sulla fortuna, ma capita spesso che i nuovi giocatori commettono una serie di errori che l’esperienza li aiuterà ad evitare. Qui di seguito riportiamo secondo una ricerca fatta in internet il seguente elenco:
1 – Giocare troppe mani: L’errore più comune commesso dai novizi, specie all’inizio del torneo, ingolositi dai bui piccoli e lo stack ancora integro. Impariamo a foldare spesso, senza fretta di entrare nell’azione di gioco se non con carte che meritino di essere giocate. Ricordiamoci che il Poker è fatto anche di attesa, oltre che di all-in e la media di mani da giocare (escluse le fasi finali di gioco o in caso il nostro stack di fiches sia un castello o una catapecchia) dev’essere di circa il 18-22% delle carte che ci vengono servite
2 – Innamorarsi delle proprie carte: I progetti di scala o colore sono una buona cosa, ma non vanno difese a spada tratta ad ogni costo. Insomma, se le nostre carte sono buone vediamo il flop, ma se non abbiamo legato nulla e il progetto di un colore inizia a costarci troppe fiches, impariamo a foldare e conserviamoci le fiches per spennare gli avversari quando siamo nuts (cioè abbiamo il punto più alto possibile tra tutte le combinazioni con le carte in tavola)
3 – Giocare d’istinto o a sensazioni: Quante volte vi è capitato di vedervi chiamare un vostro rilancio con carte vergognose? E la risposta qual’è stata? “Mi piacciono quelle carte”….. Ora non sappiamo se quel giocatore è ancora vivo per raccontarcelo, ma è bene evitare di giocare mani spazzatura solo perchè il nostro istinto ce l’ha detto! Le sensazioni nel poker posso aiutarci a fare un buon call o fold, ma ricordiamoci che prima di tutto il poker è fatto di numeri, percentuali e statistica (oltre che posizioni, studio degli avversari, stack e altro). Quindi impariamo a calcolare le percentuali e probabilità di vittoria che abbiamo con 7 e 2 prima di chiamare un all-in…. se vinciamo è solo per tanta fortuna ma rischiamo (giustamente) la vita se il facciamo scoppiare Asso Asso al nostro avversario!
4 – L’emozione gioca brutti scherzi: Una partita a poker ci mette di continuo di fronte a delle scelte, spesso rischiose e difficili, che se sbagliate possono portarci non poco stress. E’opportuno controllare i nostri stati d’animo, buoni o cattivi che siano. Se vinciamo una mano importante, l’euforia potrebbe farci sentire imbattibili e fare chiamate evitabili. Al contempo una mano persa che ci è costata un mucchio di fiches potrebbe sconfortarci e ridurre la nostra lucidità per le scelte future. Siamo sereni e ricordiamoci che fino all’ultima fiches siamo in gioco e per noi non è ancora finita, e se siamo i chip leader non è detto che lo saremo fino alla fine del torneo.
5 – Ragionare a breve termine: Una partita di poker può durare molte ore, tempo che vola, ma pur sempre molto tempo, quindi bisogna cercare di non soffermarsi a pensare ad una singola mano persa, che potrebbe condizionare il nostro modo di gioco a venire, specie se ci impuntiamo a giocare contro un determinato giocatore. Conserviamo il nostro stack e usiamolo con intelligenza e parsimonia. Impariamo a foldare quando è il caso e aspettiamo il nostro avversario al varco, senza fretta, per spiumarlo per bene quando siamo noi ad avere la mano migliore.
6 – Bankroll: Non giocare a livelli che quasi certamente prosciugheranno i tuoi fondi in un colpo, specialmente se subisci un bad beat. Non cercare di rimontare le tue perdite aumentando il valore dei buy-in ma cerca di capire cosa non ha funzionato.
Alcuni link interessanti riguardo a questo argomento:
Argomento: Max Pescatori – Dieci regole di partenza
Argomento: I 10 Segreti Fondamentali del Poker